Giffoni lancia la rete dei festival italiani: dialogo e strategie per il futuro

Claudio Gubitosi, direttore del Giffoni Film Festival

La pandemia e le conseguenti misure di contenimento del Covid-19 hanno colpito profondamente tutti gli aspetti della vita sociale ed economica. Non solo settori produttivi e commerciali, ma anche le relazioni e la sfera culturale hanno subito un duro contraccolpo: teatri, musei, scuole di danza, cinema e altre forme artistiche hanno dovuto interrompere le proprie attività.

Nessun ambito è rimasto immune alle difficoltà. Il mondo del cinema, in particolare, ha subito perdite significative. In Italia, le sale cinematografiche sono rimaste chiuse a lungo, paralizzando la distribuzione dei film e sospendendo molte produzioni.

Al momento, non esistono dati chiari su come il settore reagirà alla riapertura delle sale, che rappresentano un nodo fondamentale per la dimensione culturale, sociale ed economica del cinema. Festival ed eventi di ogni scala hanno subito interruzioni improvvise: alcuni sono stati annullati, altri rinviati, e in diversi casi le manifestazioni si sono spostate completamente online. In certi casi, come per il Giffoni Film Festival, si è sperimentato un modello ibrido, con attività sia in presenza sia digitali.

Ci si interroga sul futuro: quale ruolo potranno avere i festival cinematografici in un contesto post-pandemico? In che modo continueranno a promuovere la cultura del cinema e a sostenere le realtà locali, dai piccoli centri urbani alle grandi città, dove questi progetti trovano radicamento?

In questo scenario, Giffoni si è posizionato come punto di riferimento, offrendo supporto, consulenza e creando reti collaborative. L’obiettivo è stimolare un confronto che trasformi le criticità attuali in nuove opportunità, rilanciando il sistema dei festival italiani.

L’iniziativa lanciata dal festival, denominata “call to action”, ha già coinvolto oltre 200 festival italiani e punta a consolidare il dialogo nei mesi a venire, in vista degli Stati Generali che si terranno a Giffoni Valle Piana dal 7 al 9 maggio. Questo percorso mira a favorire la conoscenza reciproca, rafforzare la rete culturale e delineare strategie comuni, segnali concreti di rilancio per tutto il settore.

La ricchezza e la varietà dei progetti cinematografici sul territorio italiano rappresentano un patrimonio unico, distribuito tra grandi città, piccoli centri e borghi periferici. Rimettere in moto competenze ed energie diventa quindi essenziale, e per chi opera nel campo culturale diventa un vero e proprio impegno civico e professionale.

Tra le azioni prioritarie c’è la necessità di ripensare il modello dei festival, definendo regole condivise: dal creare un calendario nazionale degli eventi pubblicato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, alla possibilità di accedere a incentivi regionali come l’Art Bonus per i prossimi cinque anni.

Giffoni si propone di contribuire attivamente, mettendo a disposizione l’esperienza accumulata nel tempo per promuovere la collaborazione e lo sviluppo del settore. Nel 2021, 15 spazi del festival saranno dedicati ad altrettanti festival italiani, con l’obiettivo di valorizzarli attraverso tutti i canali disponibili.

Fonte: giffonifilmfestival.it