Rassegna internazionale di Teatro Educativo e Sociale “Il Gerione”, a Campagna la 16ª edizione

Tra entusiasmo e grandi apprezzamenti, si sta svolgendo a Campagna, in questi giorni, la 16ª edizione della Rassegna internazionale di Teatro Educativo e Sociale Il Gerione.

Quest’anno, sfidando blocchi e chiusure dovute alla pandemia, la Rassegna si è reinventata. L’Auditorium dell’IC Palatucci si è trasformato in uno studio televisivo in cui una giovane redazione  mette quotidianamente in onda sui social i video delle performance,  alternati a momenti di interazione e discussione  in diretta tra  partecipanti e giuria, presenti virtualmente  in piattaforma. Inoltre, in presenza, sullo storico palco dell’Auditorium,  la mini rubrica Flash Memory con brevi interviste ad amici e personaggi istituzionali. Anche le modalità di votazione si sono evolute: le schede arrivano ai giurati come moduli di Google che vengono inviati telematicamente alla Segreteria organizzativa.

La voglia di teatro si tocca con mano osservando i numeri: ben 14 spettacoli nazionali e 7 internazionali. Per la prima volta, quest’anno abbiamo partecipazioni anche dall’Armenia, dalla Georgia e dalla Bielorussia.

Gli spettacoli sono stati finora interessanti e di ottimo livello qualitativo.

Il Gerione, che quest’anno ha come tema “Memorie Future -ricordare ieri, vivere oggi, costruire domani” è uno degli eventi di Teatro dei Dioscuri all’interno dell’importante progetto “M-EMO-histoRY – Vite di gente comune tra Storia e Memoria”, finanziato dal programma “Europa per i cittadini”. Capofila del progetto è la Municipalità di Rezekne (Lettonia), ed i partner sono: Teatro dei Dioscuri (Italia), il Museo regionale di Kedainiai (Lituania), il Palatul Copiilor Iasi (Romania).

La partecipazione di Teatro dei Dioscuri culminerà nell’evento “Una storia diversa”, performance emozionale multilinguaggi e multisensoriale che si svolgerà nel suggestivo scenario del “Museo della Memoria” nel mese di gennaio del prossimo anno, in cui si racconterà all’Europa dell’umana accoglienza riservata dalla comunità campagnese agli ospiti di quello che fu un Campo di internamento.

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