L’evento è realizzato in collaborazione con la parrocchia di santo Stefano protomartire in Galluccio.
sebbene qualcosa di simile fosse diffuso a Venezia da almeno un ventennio, solo dal 1670-1680, tra Bologna e Modena, il violoncello trovò la dignità di strumento solista. Nel volgere di mezzo secolo lo strumento conquistò tutta Europa: si pensi alle suite a solo di Bach del 1724 – 1730.
La letteratura solistica per violoncello conquistò Wien coi veneziani Caldara (di cui sarò proposta una delle “lezioni” manoscritte) e Picinetti. Ancora poco noto è il ruolo che gli fu riservato in Napoli dove scrissero per violoncello Porpora (anch’egli poi alla corte imperiale a Wien) e Pergolesi. Eccezionali per rarità furono i brani per violoncello senza accompagnamento composti da Scipriani: per scopi didattici ma di grande bellezza.












