Grande successo per la prima di Blue all’Adriano, star sul red carpet e la presenza di Antonello De Pierro a sostegno del cinema Made in Italy

La pellicola diretta da Eleonora Puglia conquista la Capitale tra bagliori di flash e un cast d’eccezione. Tra gli ospiti spicca la presenza del giornalista e presidente dell’Italia dei Diritti-De Pierro, che rinnova la sua storica battaglia a favore del cinema italiano al fianco di volti noti dello spettacolo

Roma, 29 luglio 2026 – Un’atmosfera d’altri tempi, vibrante di entusiasmo e carica di quell’energia che solo i grandi appuntamenti della cinematografia capitolina sanno regalare. Si è consumato così, l’altra sera, l’attesissimo esordio ufficiale di Blue, la nuova opera cinematografica diretta dalla regista Eleonora Puglia e distribuita sul territorio nazionale da PiperFilm. Lo storico e maestoso cinema Adriano di Roma ha fatto da cornice a una serata da tutto esaurito, caratterizzata da una partecipazione di pubblico straordinaria, una folla debordante di invitati selezionati e un imponente “muro umano” di fotografi le cui raffiche di flash hanno scortato ininterrottamente il passaggio dei protagonisti lungo la passerella.

Tra le presenze di maggiore rilievo istituzionale e culturale che hanno impreziosito il parterre di gala, ha assunto una rilevanza fortemente simbolica la partecipazione del giornalista e presidente del movimento Italia dei Diritti-De PierroAntonello De Pierro, giunto alla prima accompagnato dalla vice segretaria provinciale romana del movimento, Irene Pastore.

Il valore simbolico e la battaglia per il cinema Made in Italy

La presenza di Antonello De Pierro all’Adriano non è stata una semplice comparsata di cortesia, ma si è configurata come l’ennesimo e tangibile atto di testimonianza a sostegno della cinematografia peninsulare. De Pierro porta avanti da anni una storicizzata e appassionata battaglia a tutela della produzione audiovisiva “Made in Italy”, contrastando con determinazione l’invasione e il dominio delle opere estere e d’oltreoceano nelle sale italiane.

Si tratta di un impegno culturale profondo, le cui radici affondano nel decennio in cui De Pierro ha ricoperto il ruolo di direttore delle frequenze di Radio Roma. In quegli anni, la sua guida editoriale e la conduzione di trasmissioni entrate nella memoria collettiva fecero registrare cifre record di ascolto, dando voce e spazio ai massimi esponenti del nostro cinema: capitani d’industria e maestri della settima arte del calibro di Alberto SordiCarlo LizzaniMichele PlacidoEnrico VanzinaClaudio Fragasso ed Enzo Garinei. Questa strenua difesa dell’identità artistica italiana continua tuttora a vivere, con immutato vigore, sotto le insegne del movimento Italia dei Diritti-De Pierro.

Trama, temi e il lato oscuro del digitale 

Dal punto di vista narrativo e contenutistico, Blue si proietta al centro delle dinamiche e delle contraddizioni dell’era contemporanea, esplorando le fragilità giovanili di fronte alle seduzioni e alle insidie della rete.

La storia ruota attorno alla figura di Luce (interpretata da Alexia Cozzi), una ragazza di vent’anni proveniente da una famiglia benestante, la cui vita scorre sui binari della tranquillità e del privilegio. La svolta drammatica avviene quando Luce si innamora perdutamente di Loris (Pierangelo Menci), un giovane meccanico che la famiglia e la cerchia di amici della ragazza considerano del tutto inadeguato al suo rango sociale. L’equilibrio precario si spezza definitivamente quando Loris rimane incastrato in un giro pericoloso, accumulando un pesante debito che rischia di travolgerlo.

Nel tentativo disperato di trovare una somma di denaro ingente in tempi brevissimi per salvare il fidanzato, Luce trova come unica sponda l’amica Vicky. Quest’ultima ha costruito una fortuna finanziaria muovendosi all’interno di Blue, una nota piattaforma online dedicata alla vendita di contenuti per adulti e al sex working. La proposta è allettante quanto rischiosa: in una sola notte, esponendosi sulla piattaforma, Luce potrebbe guadagnare tutto ciò che serve per azzerare i debiti di Loris. Mossa da un sentimento cieco e incondizionato, la giovane accetta il compromesso. All’alba il debito finanziario sarà saldato, ma la scelta innescherà una reazione a catena devastante e inarrestabile: le certezze di Luce verranno frantumate per sempre e la sua vita non sarà mai più la stessa.

La visione della regista e la scelta del cast

A dirigere questo delicato e complesso affresco è la regista Eleonora Puglia, che ha approcciato una tematica così scottante evitando deliberatamente la trappola del moralismo facile o della condanna sommaria. La stessa cineasta ha voluto sottolineare il senso profondo della sua opera con dichiarazioni chiare: «Il messaggio che mi sono prefissata di esprimere non è giudicante, ho cercato di non seguire una visione del mondo nichilista; al contrario vorrei che fosse il pubblico a decidere cos’è giusto e cosa non lo è, secondo i propri dogmi, le proprie idee e sensazioni.»

Un grande elemento di attrazione e discussione attorno alla pellicola è rappresentato dalla presenza nel cast di Rocco Siffredi, che abbandona le sue consuete vesti per calarsi in un ruolo recitativo tradizionale e del tutto inusuale: quello del padre di Luce, un rigido, severo e irreprensibile medico oncologo. Una scelta di casting che si è rivelata estremamente azzeccata, non soltanto sotto il profilo dell’impatto mediatico e di marketing, ma per l’intrinseca coerenza con il tema trattato. Siffredi, da sempre figura di riferimento nel dibattito sui contenuti per adulti, si trova qui dall’altra parte della barricata drammaturgica, a interpretare un genitore chiamato ad affrontare il lato oscuro di internet, dei social network e del mercato erotico digitale che mettono a dura prova la vita e la morale della propria figlia.

Il giudizio della critica e il clamore sul red carpet

A margine della proiezione, Antonello De Pierro ha espresso parole di vivo e sincero apprezzamento nei confronti della pellicola, promuovendola a pieni voti sia sotto l’aspetto strettamente tecnico che per la rilevanza e l’audacia della proposta tematica. Il presidente dell’Italia dei Diritti si è detto entusiasta dell’eccellente lavoro direttoriale profuso da Eleonora Puglia dietro la macchina da presa, capace di orchestrare con ritmo e sensibilità una materia narrativa insidiosa.

Sul fronte delle interpretazioni, De Pierro ha elogiato il talento e la freschezza delle giovani protagoniste Alexia Cozzi e Shaen Barletta, per poi dedicare una menzione d’onore alla prova attoriale di Veronica Ursida, da lui definita senza esitazioni come la recitazione «più matura e convincente» dell’intero cast.

Un giudizio, quello sulla Ursida, confermato anche dal termometro del red carpet: l’attrice è stata infatti la regina indiscutibile dei fotografi professionali, risultando la stella più cercata, inseguita e immortalata dai flash della serata, nonché la più fotografata proprio al fianco di Antonello De Pierro.

Un parterre di ospiti illustri tra amicizia e cinema

La prima di Blue all’Adriano si è trasformata anche in un felice punto di ritrovo per personalità storiche del panorama cinematografico e dello spettacolo italiano, offrendo a De Pierro l’opportunità di riabbracciare amici di lunga data.

Particolarmente significativo è stato il fitto e approfondito scambio di opinioni sul film avvenuto tra Antonello De Pierro e la celebre attrice e produttrice Gioia Scola, la quale si è espressa in termini estremamente positivi sull’opera appena visionata. Tra i corridoi e il foyer del cinema romano si sono visti interagire calorosamente anche altri volti noti del settore, tra cui il produttore Claudio Bucci, l’affascinante attrice Antonella Salvucci e la modella e showgirl Sandra Gomez, a testimonianza di un evento che ha saputo coniugare felicemente la cronaca mondana, l’analisi culturale e la grande passione per la settima arte.