Il settore delle scuole italiane si trova in una situazione critica e richiede interventi urgenti per garantire sicurezza e innovazione. Una delle proposte più rilevanti in questo contesto viene da Antonio Lombardi, presidente nazionale di Federcepicostruzioni: istituire una figura di commissario straordinario che coordini e velocizzi l’impiego dei fondi già stanziati ma non ancora spesi, destinati al miglioramento strutturale degli edifici scolastici e alla costruzione di nuovi istituti sicuri dal punto di vista sismico e idrogeologico.
Secondo Lombardi, i mesi di didattica a distanza avrebbero rappresentato un’opportunità ideale per completare i progetti di riqualificazione già finanziati e avviare nuove opere, comprese eventuali demolizioni di strutture a rischio. Tuttavia, sottolinea il presidente, queste possibilità non sono state sfruttate, nonostante le risorse europee del Next Generation EU puntino proprio a giovani, istruzione e formazione come settori strategici prioritari.
Il quadro emergente è preoccupante: oltre il 40% delle scuole italiane risale a prima del 1971, e un altro 30% a un periodo tra il 1971 e il 1983. In pratica, sette scuole su dieci non rispettano gli standard antisismici, pur trovandosi in zone a rischio.
A complicare la situazione sono poi le lentezze burocratiche, che accentuano i problemi soprattutto nelle regioni del Sud, con dati allarmanti per la Campania. Secondo le elaborazioni di Legambiente sui dati GIES, appena il 3,6% degli interventi necessari è stato finanziato, uno dei peggiori risultati a livello nazionale. Tra il 2014 e il 2020, su 140 progetti per 266 milioni di euro, solo il 9,3% è stato completato, con una durata media dei lavori di oltre 500 giorni, quasi il doppio della media italiana. Nel complesso, le procedure burocratiche hanno portato a una perdita di circa due miliardi di euro sui 3,3 miliardi inizialmente stanziati, con solo 1,4 miliardi concretamente utilizzati.
Di fronte a questa emergenza, Lombardi ribadisce la necessità di un commissario straordinario per gli interventi edilizi scolastici, che non solo acceleri le procedure, ma consenta un controllo rigoroso su tutti i progetti e sulle risorse disponibili a livello nazionale ed europeo. Secondo il presidente, pur essendo critici verso i commissariamenti in generale, in casi di particolare gravità non ci sono alternative: solo un intervento straordinario può assicurare la sicurezza degli studenti e la realizzazione tempestiva delle opere.












