Campania leader dei sapori tradizionali: oltre 5.200 eccellenze italiane a rischio pandemia

Le specialità agroalimentari in via di estinzione custodite nei borghi di Italia ed esposte a Palazzo Rospigliosi.

In Italia, oltre 5.200 prodotti alimentari tradizionali, frutto di generazioni di conoscenze contadine, rischiano di scomparire a causa della drastica riduzione dei flussi turistici provocata dalla pandemia. Questi dati sono stati presentati durante l’evento “L’Italia riparte dal cibo”, promosso da Coldiretti in collaborazione con ‘Filiera Italia’ a Palazzo Rospigliosi, a Roma. Tra le regioni più ricche di specialità locali spicca la Campania con 552 prodotti, seguita da Toscana (461) e Lazio (436).

L’interruzione del turismo nazionale e internazionale sta mettendo a dura prova la continuità di queste eccellenze uniche, che incarnano la storia, l’economia e l’identità culturale dei territori. Secondo Coldiretti, questi alimenti rappresentano non solo un importante valore economico, ma anche un patrimonio culturale, storico e ambientale. La loro tutela è fondamentale anche per sostenere le comunità locali, specialmente nelle zone interne, garantendo un equilibrio demografico più sostenibile in un periodo in cui la pandemia ha evidenziato la necessità di ridurre la concentrazione urbana.

I TESORI D’ITALIA MESSI A RISCHIO DAL COVID

I TERRITORILE SPECIALITA’
Abruzzo149
Basilicata149
Calabria269
Campania552
Emilia Romagna398
Friuli Venezia Giulia178
Lazio436
Liguria300
Lombardia262
Marche154
Molise159
Piemonte342
Bolzano90
Trento105
Puglia299
Sardegna214
Sicilia264
Toscana461
Umbria69
Valle d’Aosta36
Veneto380
ITALIA5266

Fonte: Elaborazioni Coldiretti su censimento prodotti tradizionali anno 2020